Un laboratorio di ricerca teatrale

Progetto ABITO

A cura di Clio Gaudenzi e Niccolò Antioco Ximenes

Progetto Abito - Clio Gaudenzi - Attrice, Formatrice, Performer
Quante parti di noi restano ancora da scoprire?

Immaginiamo di essere un armadio pieno di cassetti. Dentro ogni cassetto, un vestito. Quanti ne abbiamo già aperti? Quanto del nostro guardaroba abbiamo davvero indossato?

ABITO è l’occasione per andare alla scoperta di alcuni dei nostri “noi”, che da sempre sono lì, ma che non hanno mai avuto la situazione e lo spazio giusto per mostrarsi. Esiste uno spazio in cui il corpo digerisce ciò che la mente non riesce a nominare, ed è qui che interviene il teatro.

Un’architettura creativa

Il Modello Teorico

Questo progetto non si basa sulla semplice “finzione”, ma su un’architettura espressiva che diventa intrinsecamente terapeutica, basata su tre cardini:

01. La cornice protetta

Il gioco scenico agisce come regolatore del sistema nervoso. Permette di esplorare emozioni intense, evitando ansia o blocchi, restando in un contesto sicuro.

02. L’apparato digerente del corpo

L’azione teatrale raccoglie i pesi e le tensioni grezze che accumuliamo nel fisico e li metabolizza, trasformandoli in parole, immagini, storie e arte condivisa.

03. L’Elogio dell’Errore (Theaomai)

In greco, la radice della parola teatro è theàomai che significa contemplare, guardare con profondità. Questo laboratorio serve a non arruginirci alla meraviglia di noi stessi. Per meravigliarci, però, dobbiamo fare qualcosa di inaspettato: ed è qui che entra in gioco l’errore, con tutta la sua ricchezza.

Progetto Abito - Clio Gaudenzi - Attrice, Formatrice, Performer
I personaggi che emergono da noi sanno meravigliarci profondamente.

Di solito li teniamo nascosti, poiché nella vita ordinaria verrebbero giudicati appunto come “errori” , di alcuni poi non sospettiamo neppure l’esistenza.Nella vita extra-ordinaria del teatro, invece, questi lati diventano devianze feconde della nostra maschera principale.
Esplorarli in uno spazio di gioco significa arricchirsi significa ampliare la conoscenza di se stessi e degli altri, espandendo i confini della mente e dello spirito.

Le Tre Fasi della Trasformazione

Il Metodo Pratico

Il percorso si sviluppa attraverso esperienze corporee strutturate (con un approccio che parte dal corpo per arrivare alla mente), progettate per aggirare le difese logiche e liberare l’inconscio attraverso il teatro fisico, la voce, la mimica e il clown.

Questi sono solo alcuni degli esercizi introduttivi:

01. Anatomia Emozione

Partiamo dal muscolo facciale per attivare un feedback biologico diretto al cervello. Senza intellettualizzare, si sperimenta fisicamente l’inizio, il picco e la fine di un’emozione. Questo lavoro contribuisce a sbloccare le tensioni miofasciali croniche che collegano il volto al diaframma e al bacino ma soprattutto ci permette di prendere confidenza con le emozioni da un punto di vista fisico e non psicologico.

02. L’Alibi Teatrale

Attraverso un gioco di specchi e imitazione profonda in cerchio, i partecipanti esplorano le proprie zone d’ombra in totale sicurezza. La responsabilità dell’azione è delegata a chi guida il gioco in quel momento: questo “alibi” abbatte il giudizio e l’ansia da prestazione,permettendo al gruppo di agire come un testimone amorevole. Ognuno inoltre avrà la possibilità di sperimentare sia il ruolo di leader sia il ruolo di gregario.

03. La nuova Anima in cammino

Uniamo una griglia ritmica rigorosa (esempio 12 passi costanti) all’incontro casuale con gli elementi del nostro “guardaroba” (cappelli, sciarpe, giacche). Impegnando la mente a contare i passi, mandiamo in cortocircuito l’iper-controllo logico. Il corpo, finalmente libero, si fa canale: l’abito modifica il baricentro e fa emergere un’andatura e una postura inedite. È la nascita di un personaggio: una parte sommersa del Sé che trova finalmente il diritto di esprimersi e poiché le abbiamo concesso un abito può finalmente mostrarsi in “pubblico”

Progetto Abito - Clio Gaudenzi - Attrice, Formatrice, Performer

A chi è rivolto?

A chiunque desideri esplorare le proprie risonanze emotive, scardinare blocchi somatici e sperimentare la potenza del gruppo all’interno di un setting protetto, divertente, accogliente e privo di giudizio. Ci divertiremo a giocare con noi, a studiarci, a coglierci in contropiede e ad accorgerci dei dettagli.

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